Valutazione azienda in Italia

Reddituale, patrimoniale, misto, finanziario e multipli di mercato. Per ogni metodo la formula, i simboli e il documento del suo bilancio da cui prende ogni numero.

  • Aggiornato2026-10-12
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  1. Come si valuta un'azienda?
  2. Che cos'è una perizia di stima per la valutazione d'azienda?
  3. Quali sono i metodi di valutazione d'azienda?
  4. Come si valuta un'azienda con il metodo misto patrimoniale reddituale?
  5. Quale metodo è adatto alla sua azienda?
  6. Come calcolare il prezzo di vendita di un'azienda?
  7. Da quali documenti prende i numeri per la valutazione?
  8. Che cosa guarda un acquirente in più prima della cessione d'azienda?
  9. Il passo successivo

Il valore di un'azienda si stima con uno di cinque metodi: reddituale, patrimoniale, misto patrimoniale-reddituale, finanziario o dei multipli di mercato. Ogni metodo ha una formula con pochi simboli, e i numeri che servono si trovano quasi tutti nel suo bilancio e nei suoi registri, come mostra la tabella più sotto.

Come si valuta un'azienda?

In Italia lo standard di riferimento sono i Principi Italiani di Valutazione (PIV), emessi dall'Organismo Italiano di Valutazione. Il Consiglio dei Garanti dell'OIV li ha varati e la data di applicazione è il 1° gennaio 2027.

I PIV partono da una scelta: si valuta l'azienda che continua l'attività (going concern) oppure l'azienda che si liquida bene per bene. Il metodo si sceglie in base allo scopo della stima, alle caratteristiche dell'azienda e ai dati disponibili.

Se le interessa il passaggio ai figli o ai soci, trova il quadro nella guida al passaggio generazionale.

Prima di iniziare, legga Passaggio generazionale in Italia e Chiusura partita IVA in Italia.

Guide per i titolari che vendono i dati aziendali · Richieda la stima

Che cos'è una perizia di stima per la valutazione d'azienda?

Nel PIV il documento è la relazione di stima dell'Esperto di valutazione. Deve dichiarare la prospettiva adottata, continuità o liquidazione, e motivare il modello scelto.

Quali sono i metodi di valutazione d'azienda?

I PIV li raggruppano in tre approcci: costo, reddito e mercato. Ecco i cinque, con i simboli.

1. Metodo patrimoniale (approccio del costo). Stima a valori correnti ogni attività e ogni passività, anche quelle non iscritte in bilancio, e tiene conto della fiscalità latente.

W = ΣA − ΣP

  • W: valore del patrimonio netto
  • A: attività a valore corrente
  • P: passività a valore corrente, comprese le imposte latenti

Il metodo esclude per costruzione l'avviamento, perché non si cede separatamente dall'azienda.

2. Metodo reddituale (approccio del reddito). Capitalizza il reddito netto distribuibile di lungo periodo a un tasso che esprime il costo opportunità dei mezzi propri.

W = R ÷ i

  • R: reddito medio normalizzato di lungo periodo
  • i: tasso di capitalizzazione (costo opportunità dei mezzi propri)

3. Metodo misto patrimoniale-reddituale (UEC). Parte dal patrimonio netto rettificato e aggiunge il valore attuale del sovrareddito, cioè dell'utile oltre il rendimento normale del capitale investito.

W = K + S × a(n; i′), con S = R − i × K

  • K: patrimonio netto rettificato (lo stesso del metodo 1)
  • S: sovrareddito annuo
  • a(n; i′): fattore di attualizzazione del sovrareddito su n anni al tasso i′

4. Metodo finanziario (DCF). Attualizza i flussi di cassa del piano e il valore terminale.

EV = Σ F(t) ÷ (1 + k)^t + VT ÷ (1 + k)^n, e W = EV − PFN

  • F(t): flusso di cassa operativo disponibile nell'anno t
  • k: costo medio ponderato del capitale
  • VT: valore terminale, calcolato su un flusso sostenibile di lungo periodo
  • PFN: posizione finanziaria netta

5. Metodo dei multipli di mercato (approccio del mercato). Applica un multiplo ricavato da società o transazioni comparabili a una grandezza della sua azienda.

EV = M × G, e W = EV − PFN

  • M: multiplo del campione di comparabili
  • G: grandezza di riferimento della sua azienda (ricavi, Ebitda, Ebit)

Come si valuta un'azienda con il metodo misto patrimoniale reddituale?

Il calcolo parte dalla stima patrimoniale e aggiunge il valore del sovrareddito. In tre passi:

  1. Stimi K, il patrimonio netto rettificato, come nel metodo patrimoniale.
  2. Calcoli il sovrareddito S = R − i × K, cioè il reddito R meno il rendimento normale del capitale. Il tasso i è il saggio normale di rendimento del capitale.
  3. Attualizzi S per n anni al tasso i′ e sommi K: W = K + S × a(n; i′).

Per i PIV il metodo misura a parte il valore creato rispetto ai mezzi investiti nell'azienda. Serve quando l'extra reddito, positivo o negativo, è rilevante e può cambiare nel tempo.

Quale metodo è adatto alla sua azienda?

I PIV danno un criterio per ciascun metodo.

  • Reddito stabile da anni: il metodo reddituale. I PIV lo dicono di elezione per le situazioni stabilizzate, dove i flussi di reddito coincidono con i flussi di cassa.
  • Beni propri rilevanti e poco avviamento (immobili, impianti, magazzino): il metodo patrimoniale. I PIV lo indicano per le imprese prive di uno specifico vantaggio competitivo.
  • Utili sopra o sotto il rendimento normale, destinati a cambiare nel tempo: il metodo misto UEC.
  • Piano pluriennale con obiettivi di risultato: il metodo finanziario.
  • Settore con società quotate o transazioni confrontabili: i multipli. I PIV chiedono di motivare il campione e la dispersione dei multipli, e il confronto con i multipli può essere un utile controllo di una stima DCF. Chieda al suo commercialista come costruire un campione adatto.

Chi sceglie un solo criterio e un controllo senza spiegare il perché non rispetta i PIV: il perché va scritto.

Come calcolare il prezzo di vendita di un'azienda?

Il calcolo parte da un valore W, che uno dei cinque metodi restituisce. Nei metodi patrimoniale, reddituale e misto W è il valore del patrimonio netto. Nei metodi finanziari e dei multipli si calcola prima l'EV, il valore dell'intera azienda, e poi W = EV − PFN, dove PFN è la posizione finanziaria netta.

Il prezzo finale lo decidono le parti. Il PIV chiede di motivare le scelte che portano a W, e una stima motivata è ciò che regge la trattativa.

Da quali documenti prende i numeri per la valutazione?

SimboloDove lo trova
A, P, KStato patrimoniale del bilancio civilistico, nota integrativa, registro dei beni ammortizzabili; per le voci non iscritte in bilancio, contratti e libro giornale
RConto economico degli ultimi esercizi, rettificato di componenti straordinarie e del compenso dell'imprenditore; dichiarazione dei redditi per l'utile fiscale
Imposte latentiDifferenza tra valori correnti e valori fiscali, dalla dichiarazione dei redditi
Ricavi e margini (G, F)Registri IVA e fatture per i ricavi, cartelle paga per il costo del lavoro, rendiconto finanziario per i flussi
PFNDebiti verso banche e liquidità dallo stato patrimoniale ed estratti conto
F(t), crescitaPiano economico-finanziario e contratti in corso

I PIV chiedono di spiegare e giustificare come si calcola il reddito da capitalizzare. Per questo tolga dal reddito ciò che non si ripete: una vendita occasionale, una perdita una tantum, il suo stipendio se non è a valore di mercato.

Che cosa guarda un acquirente in più prima della cessione d'azienda?

Chi compra vuole sapere se il reddito si ripete. I PIV chiedono di approfondire le ragioni dei differenziali di reddito rispetto al reddito normale e la loro sostenibilità nel tempo. In pratica: contratti con ricavi ricorrenti, clienti che restano da un anno all'altro, preventivi e ticket che mostrano quanto lavoro dipende ancora da lei.

Il passo successivo

Metta in colonna gli ultimi tre bilanci, riempia la tabella qui sopra e segni cosa le manca. Con questi numeri può chiedere una prima stima.

Fonte dei criteri e delle formule: Principi Italiani di Valutazione dell'Organismo Italiano di Valutazione (fondazioneoiv.it), consultati il 12/10/2026.

Le cifre provengono dalla documentazione dei fornitori e da atti pubblici, consultati a ottobre 2026.