Chiusura partita IVA in Italia

Chiusura partita IVA in Italia: quale modulo usare (AA9/12 o ComUnica), entro quando, cosa chiudere all’Agenzia delle Entrate, al Registro imprese e all’INPS, e quanto conservare i documenti.

  • Aggiornato2026-10-12
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  1. Cosa deve fare per chiudere la partita IVA?
  2. In che ordine si chiude: Agenzia delle Entrate, Registro imprese, INPS?
  3. Quanto tempo ci vuole per chiudere la partita IVA?
  4. Cosa cambia se ha ceduto l’azienda o se il titolare è deceduto?
  5. Quanto tempo si conservano i documenti dopo la chiusura?
  6. Cosa succede ai registri e alle fatture dopo la chiusura?
  7. Cosa fare se ha superato il termine?
  8. Il prossimo passo

Cosa deve fare per chiudere la partita IVA?

La partita IVA si chiude con una dichiarazione di cessazione entro 30 giorni. Se Lei è iscritto al Registro delle imprese (artigiano, commerciante, società), la presenta con una ComUnica; se non lo è (di norma un libero professionista), usa il modello AA9/12 e lo invia all'Agenzia delle Entrate.

Le istruzioni dell'Agenzia delle Entrate dividono i contribuenti in due gruppi.

  • Obbligati all'iscrizione al Registro delle imprese. Presentano la Comunicazione Unica (ComUnica) per via telematica. Secondo le istruzioni, essa vale come assolvimento di tutti gli adempimenti amministrativi per il Registro delle imprese e, dove ne ricorrono i presupposti, produce effetto ai fini previdenziali, assistenziali e fiscali.
  • Non obbligati all'iscrizione. Usano il modello AA9/12, dedicato a imprese individuali e lavoratori autonomi (artisti e professionisti). Possono consegnarlo in due copie a qualunque ufficio dell'Agenzia delle Entrate, spedirlo con raccomandata allegando un documento d'identità, oppure inviarlo per via telematica, direttamente o tramite un intermediario abilitato come il commercialista.

Nel modello AA9/12 si barra la casella 3 del quadro A (cessazione attività) e si indicano il numero di partita IVA e la data di cessazione. Quella data non può essere successiva al giorno in cui presenta il modello.

Per le società di capitali il percorso è diverso: lo spiega la guida sulla liquidazione della srl.

Prima di iniziare, legga Liquidazione srl in Italia e Valutazione azienda in Italia.

Guide per i titolari che vendono i dati aziendali · Richieda la stima

In che ordine si chiude: Agenzia delle Entrate, Registro imprese, INPS?

L'ordine è questo, e per chi è iscritto al Registro i primi tre passaggi viaggiano in un'unica pratica.

  1. Agenzia delle Entrate (IVA). La cessazione ai fini IVA. Per gli iscritti entra nella ComUnica, per gli altri è l'AA9/12.
  2. Registro delle imprese. La ComUnica va alla Camera di commercio per i commercianti e all'Albo delle imprese artigiane (quadro AA) per gli artigiani. Aggiorna gli archivi del Registro: cessazione dell'impresa, della società o dalla carica di socio.
  3. INPS. Per artigiani e commercianti la cancellazione dalla gestione parte dalla stessa ComUnica. Secondo l'INPS, la cessazione al Registro delle imprese produce effetto anche per l'INPS, e la ComUnica comprende pure la cessazione ai fini INAIL e quella di un'impresa con dipendenti.

Quanto tempo ci vuole per chiudere la partita IVA?

Entro 30 giorni dalla cessazione. Dal 1° gennaio 2027, se l'azienda è in liquidazione, il termine decorre dalla data di ultimazione delle operazioni di liquidazione. Restano fermi, in ogni caso, versamento dell'imposta, fatturazione, registrazione, liquidazione e dichiarazione.

Oggi la regola sta nell'articolo 35 del DPR 633/1972. Dal 1° gennaio 2027 si applica il nuovo testo unico IVA (D.Lgs. 19 gennaio 2026, n. 10), che la riporta all'articolo 68 con lo stesso termine di trenta giorni.

Se Lei è imprenditore individuale e liquida l'azienda prima di chiudere, le istruzioni dell'AA9/12 trattano l'avvio della liquidazione come variazione dati (casella 2, con la casella L e come data quella di inizio della liquidazione). Nell'ultima dichiarazione annuale IVA si tiene conto anche delle operazioni per le quali l'imposta non è ancora diventata esigibile: faccia preparare il calcolo da chi tiene la contabilità.

Cosa cambia se ha ceduto l’azienda o se il titolare è deceduto?

  • Cessione o donazione dell'azienda. Il soggetto che cede o dona l'azienda, o che si estingue, non presenta la dichiarazione di cessazione attività. Nel ramo d'azienda la dichiarazione la presentano entrambi, ma il quadro E si compila solo in quella del soggetto che riceve il ramo. Per capire quanto vale l'azienda prima di decidere, c'è la stima del valore.
  • Decesso del titolare. Gli eredi che non proseguono l'attività comunicano la cessazione, riportando la partita IVA del defunto e come data di cessazione quella del decesso.
  • Cessazione di una sola attività. Se smette una delle attività ma ne continua un'altra, si barra la casella 2 (variazione dati), non la 3.

Quanto tempo si conservano i documenti dopo la chiusura?

La chiusura della partita IVA non azzera gli obblighi di conservazione. Valgono due regole insieme.

CosaPer quanto tempoDove sta
Scritture contabili, fatture, lettere e telegrammi ricevuti, copie di quelli spediti10 anni dalla data dell'ultima registrazioneart. 2220 codice civile
Scritture contabili previste dalle norme fiscalifino a quando non sono definiti gli accertamenti del periodo d'imposta corrispondente, anche oltre i 10 anniart. 22 DPR 600/1973

Il tempo reale dipende dall'anno di ogni registrazione e dalla chiusura degli accertamenti di quel periodo. Per fissare la data di scarto di ogni categoria, usi l'orologio della conservazione.

Cosa succede ai registri e alle fatture dopo la chiusura?

Restano a Lei, o a chi li ha in custodia. Il codice civile consente di conservarli anche come registrazioni su supporti di immagini, purché corrispondano ai documenti e si possano rendere leggibili in qualsiasi momento. Le fatture elettroniche si conservano in forma elettronica.

Prima di consegnare la contabilità al commercialista o di cambiare studio, decida chi custodisce l'archivio e dove si trova.

Cosa fare se ha superato il termine?

Presenti il modello appena può. Nel quadro A indichi la data reale di cessazione: non può essere successiva alla data di presentazione del modello.

Il prossimo passo

Annoti la data dell'ultima registrazione contabile e quella della chiusura dell'ultimo periodo d'imposta, poi calcoli con l'orologio della conservazione fino a quando ogni gruppo di documenti deve restare consultabile.

Termini e passaggi: Agenzia delle Entrate (istruzioni AA9/12), INPS, Gazzetta Ufficiale e Normattiva, pagine consultate il 12 ottobre 2026.

Le cifre provengono dalla documentazione dei fornitori e da atti pubblici, consultati a ottobre 2026.